OrionEye disegna sulla mappa quello che gli raccontano delle fonti esterne. Questa pagina dice quali stanno rispondendo in questo momento — comprese quelle che non rispondono. È aperta a chiunque, senza accesso.
Come viene presa questa misura. Ogni fonte viene interrogata dal server che la usa davvero, non dal tuo browser: un servizio può rispondere da un posto e non da un altro, per filtri o reputazione dell’indirizzo, e quello che conta è ciò che vede la piattaforma. L’istantanea si rinfresca al massimo una volta ogni cinque minuti: chi apre questa pagina non fa partire nessuna chiamata verso l’esterno.
Perché mostriamo anche quello che è rotto. Una pagina di stato che dice sempre «tutto bene» non la guarda nessuno, e giustamente. Le fonti esterne cambiano indirizzo, chiudono i flussi pubblici, iniziano a chiedere una chiave: succede, e quando succede preferiamo che si veda qui invece che da un livello vuoto sulla mappa.
Cosa non c’è in questo elenco. Le fonti commerciali che un cliente può attivare con una chiave propria: sono dichiarate nel prodotto, non sono accese, e venti righe «non attivata» qui non direbbero niente a nessuno.